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Vis, Valutazione di Impatto Sociale

Articolo di Stefano Zamagni, Presidente Commissione Scientifica di AICCON

Si tratta di un argomento che suscita dibattito e divide gli animi, come ho potuto constatare presiedendo la Commissione che, su incarico del governo, ha riflettuto – sull’argomento producendo le specifiche Linee Guida.

Ma qual è il motivo del contendere?

A mio parere, il punto nevralgico sta in una cattiva interpretazione del significato di valutazione, che per molti è sinonimo di giudizio: è un grossolano errore, perché valutare significa «dare valore» e non giudicare. A nessuno piace essere giudicato, soprattutto se i criteri utilizzati sono quantitativi; ebbene, la valutazione introdotta dalla riforma misura l’impatto sociale con criteri qualitativi, non quantitativi.

Non si tratta dunque di “quanto” si fa, ma di “come” lo si fa. È questo l’oggetto della Vis e mi sembra che non ci possa essere discussione sul fatto che si tratti di un valore aggiunto e non di un gravame o una penalizzazione.

Detto questo, il problema semmai è un altro, ovvero la metrica che si utilizza per effettuare la valutazione. Esistono profonde differenze.

Ci sono i fan dello Sroi-Social Return On Investment, per esempio, che però ha il difetto di essere mutuato dalla metrica capitalistica; io non credo che questo sia l’unico metodo, e d’altra parte le Linee Guida non ne impongono nessuno, limitandosi ad indicare i requisiti fondamentali che devono essere presi in considerazione. Con una sottolineatura: quale che sia la metrica, la Vis deve essere il risultato di un lavoro partecipato all’interno dell’ente, di un processo democratico.

È questo l’unico sistema per evitare certe storture che purtroppo si sono verificate nel caso del bilancio sociale: troppe organizzazioni infatti ricorrono ad agenzie di comunicazione o studi professionali esterni per la redazione di questo fondamentale documento, bypassando il confronto e la verifica interna degli obiettivi raggiunti. Una calamità da evitare assolutamente nel caso della Vis, che se ben utilizzata contribuirà alla crescita degli Ets.

Fonte: Vita settembre 2017