05/01/2011 n.81 - Cooperazione di credito e sviluppo civile: come esaltare il potenziale identitario delle BCC
di Stefano Zamagni, Università di Bologna
Introduzione
In questo wp tratterò di tre questioni principali. Dapprima, mi occuperò di portare ragioni a sostegno della tesi secondo cui lo sviluppo locale necessita, nelle attuali condizioni storiche, di banche del territorio, come appunto sono le BCC. Passerò poi a discutere quali difficoltà specifiche una BCC deve superare e quali rischi essa deve saper scongiurare se vuole far marciare alla medesima velocità i due cavalli di cui parla Platone nel Fedro: “Il solco sarà diritto [e il raccolto sarà abbondante] se i due cavalli che trainano l’aratro procedono alla medesima velocità”. Vedremo più avanti quali sono, nel caso delle BCC, i cavalli della eloquente metafora platonica. Da ultimo, fisserò l’attenzione sulla seguente questione: perché i legislatori, sia in Europa sia in Italia, non sono riusciti, almeno fino ad ora, a produrre expressive laws in materia bancaria? Il saggio si chiude con un fugace cenno alla natura propria della crisi finanziaria tuttora in corso: una crisi di senso, cioè di direzione.
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