Il fenomeno della povertà e dell’insicurezza alimentare è un tema sempre più centrale e paradigmatico della multidimensionalità e della complessità del processo di accelerazione delle disuguaglianze1. Soprattutto per i paesi ad alto reddito, la povertà alimentare non si traduce solo in una condizione di fame e mera mancanza di cibo, ma ha a che fare con aspetti sociali, culturali e psicologici – che si manifestano, ad esempio, attraverso forme di esclusione sociale e perdita di autostima.
La povertà alimentare si colloca, infatti, lungo uno spettro che si estende dalla privazione materiale più acuta alla progressiva erosione della possibilità di scegliere e condividere il cibo con dignità2. In questa prospettiva, parlare di povertà e insicurezza alimentare diventa una lente attraverso cui parlare delle disuguaglianze socio-economiche strutturali, spesso sommerse, che esistono nella nostra società e della crescente precarietà delle condizioni di vita.
Questo documento, a partire dal percorso di advisory sull’impatto svolto con il Centro di Solidarietà di Trento (CdS di Trento), prova a sistematizzare quanto osservato e mettere a disposizione quanto appreso.
Dopo una breve introduzione (capitolo 1) sulle realtà degli Empori solidali, la loro nascita ed evoluzione, e a un’analisi della letteratura in riferimento al tema Empori e impatto con un focus su punti di forza e di debolezza di ciò che è presente nel dibattito, si passerà – partendo dal caso specifico e provando ad astrarre al generale – a una proposta di framework di generazione di impatto e a una “cassetta degli attrezzi” come proposta per dare valore al contributo degli Empori allo sviluppo territoriale (capitolo 2). Infine, dopo una breve sintesi della prima sperimentazione del framework e degli strumenti di rilevazione, con un’analisi sulle criticità riscontrate (capitolo 3), si concluderà con delle considerazioni sul valore d’uso di tutto ciò e delle raccomandazioni e traiettorie future (capitolo 4).
Empori solidali: come misurare e migliorare i processi di generazione dell’impatto