La custodia della “Magnifica Humanitas” e l’umanesimo digitale

L’intelligenza artificiale non è soltanto una tecnologia, ma una forza capace di trasformare profondamente la società, l’economia e il modo stesso di intendere l’essere umano. Il suo sviluppo solleva interrogativi che vanno oltre gli aspetti tecnici, chiamando in causa i modelli economici e politici che ne orientano l’evoluzione, la distribuzione del valore e della ricchezza e le responsabilità legate al suo utilizzo. La sfida non è quindi solo regolamentarne lo sviluppo, ma interrogarsi su chi ne orienta le scelte, con quali obiettivi e a beneficio di chi.

A partire dall’enciclica Magnifica Humanitas di papa Leone XIV, il contributo approfondisce i rischi legati alla concentrazione del potere tecnologico nelle mani delle Big Tech e alle visioni transumaniste e post-umaniste, che mettono in discussione il ruolo e i limiti dell’essere umano.

Al centro della riflessione, la necessità di un umanesimo digitale capace di coniugare innovazione e responsabilità, riconoscendo la centralità della persona, la sua dimensione relazionale e il valore del bene comune.