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II Rapporto Biennale sullo stato della Cooperazione 2018-2019

L’Osservatorio regionale sulla cooperazione in Emilia-Romagna, realizzato in collaborazione con il Centro Studi di Unioncamere approfondendo la consistenza, le dinamiche e le peculiarità delle quasi 4.800 imprese cooperative che operano in Emilia-Romagna e in cui trovano lavoro oltre 254mila persone, permette di analizzare la situazione aggiornata del mondo della cooperazione, fondamentale per il rilancio dell’intero sistema economico.

A fine 2019 le cooperative attive in Italia erano quasi 79mila, oltre un milione e ottocentomila gli addetti, 131 miliardi il fatturato. L’Emilia-Romagna si conferma la regione cooperativa per eccellenza, non tanto per la diffusione del numero delle imprese – con meno di 4.800 società è la sesta regione in Italia – quanto per la capacità di creare occupazione e, soprattutto, valore economico: seconda regione dopo la Lombardia per numero di addetti (254mila), prima per distacco in termini di fatturato, oltre 40 miliardi, il 31 per cento di quanto realizzato da tutta la cooperazione nazionale.

Oltre un quinto delle imprese emiliano-romagnole che operano nel settore socio-sanitario hanno forma cooperativa, esse danno lavoro al 70 per cento degli occupati del settore. È sicuramente il sociale il comparto che maggiormente caratterizza la cooperazione in Emilia-Romagna, sia per
l’incidenza sul totale delle imprese, sia per il ruolo crescente che, numeri alla mano, sta assumendo all’interno del movimento cooperativo stesso.

All’interno del Rapporto è pubblicato un capitolo a cura di Paolo Venturi dal titolo “Il mutualismo come “piattaforma”per una resilienza trasformativa“.

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