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24 Aprile 2026Common People: al via la call per costruire il primo Atlante del Neomutualismo in Italia
Il progetto di ricerca “COMMON PEOPLE. Il valore pubblico delle comunità intraprendenti“, promosso da AICCON Research Center e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Fondo per la ricerca in campo economico e sociale (FRES), entra nel vivo con una call aperta alle esperienze di neomutualismo attive nei territori italiani.
Fino al 22 maggio 2026, cooperative, associazioni, reti, progetti, gruppi informali e comunità potranno candidare la propria esperienza ed entrare a far parte del primo Atlante del Neomutualismo in Italia.
Che cos’è il progetto Common People
Negli ultimi anni, e in modo ancora più evidente dopo la pandemia, in molti territori italiani sono emerse nuove forme di attivazione collettiva: pratiche che mettono insieme persone, organizzazioni e istituzioni per rispondere a bisogni sociali ed economici in modo condiviso. Esperienze che non si limitano a redistribuire risorse esistenti, ma ne generano di nuove, attivando relazioni, opportunità e sviluppo locale.
L’obiettivo di Common People è osservare queste pratiche, comprenderne le caratteristiche, i processi e il potenziale trasformativo, restituendo visibilità a un fenomeno spesso frammentato ma capace di produrre valore reale nei territori.
Come spiega Paolo Venturi, Direttore di AICCON Research Center: “Common People nasce come progetto di ricerca volto alla definizione ed emersione di quella moltitudine di istituzioni che nascono dalla comunità e alimentano economie inclusive e trasformative. Il progetto, oltre a nutrire il pensiero accademico, ha l’ambizione di sostanziare e rendere concreta l’esistenza e il valore del Neomutualismo.”
Perché il neomutualismo conta: contesto e vulnerabilità territoriali
La ricerca si concentra sulle regioni del Sud Italia — Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria — e sulle aree interne di Emilia-Romagna e Toscana. Una prima fase di analisi delle vulnerabilità territoriali condotta da ISTAT ha evidenziato alcuni elementi chiave: nel Mezzogiorno l’incidenza della povertà assoluta resta significativamente più elevata rispetto alla media nazionale, con una particolare criticità che riguarda i minori. Al tempo stesso, il periodo post-pandemico registra segnali di ripresa occupazionale che, tuttavia, non sempre si traducono in un rafforzamento strutturale dei sistemi economici locali.
In questo contesto segnato da fragilità strutturali, si osserva anche un diffuso attivismo comunitario: realtà che sperimentano nuove forme di collaborazione dal basso e rispondono ai bisogni del territorio in modo autonomo e creativo. La call è lo strumento scelto per intercettare e dare nome a queste esperienze di innovazione sociale.
La Call
Possono aderire alla call tutte le realtà nate a partire dal 2020 che attivano forme di collaborazione, coinvolgimento della comunità e generazione di valore collettivo. Non è richiesta una forma giuridica specifica: possono partecipare sia enti strutturati — cooperative, associazioni, reti formali — sia gruppi informali e comunità attive.
Attraverso una survey, il team di ricerca raccoglierà pratiche concrete di cooperazione e innovazione sociale, contribuendo a rendere visibile un ecosistema territoriale che fatica a essere riconosciuto nei canali tradizionali.
La scadenza per la candidatura è il 22 maggio 2026.
L’Atlante del Neomutualismo: non solo una mappa
L’Atlante del Neomutualismo non sarà semplicemente una raccolta geografica di esperienze, ma uno spazio di riconoscimento e connessione tra realtà che condividono modalità simili di azione. Le esperienze selezionate saranno pubblicate sul sito neo-mutualismo.it, dove già è possibile esplorare il progetto e candidarsi.
I risultati dell’indagine confluiranno in una pubblicazione dedicata e saranno presentati in eventi a livello nazionale, dando voce ai territori e a chi ogni giorno contribuisce a renderli più inclusivi e dinamici.
Come partecipare
Per candidare la propria esperienza e contribuire alla costruzione dell’Atlante del Neomutualismo in Italia 👉 COMPILA LA SURVEY
Per informazioni: neomutualismo@aiccon.it
Il team di ricerca multidisciplinare
Il progetto è realizzato da un gruppo multidisciplinare composto dal team di AICCON Research Center, con il contributo di Mauro Caramaschi (ISTAT), Stefania Della Queva (ISTAT), Giovanni Mulazzani (Università di Bologna), Manuela Nicosia (ISTAT), Ivana Pais (Università Cattolica del Sacro Cuore), Mariella Stella (Casa Netural), Sabrina Stoppiello (ISTAT), Luca Tricarico (IRCrES – CNR) e Flaviano Zandonai (Consorzio Nazionale CGM).




