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La storia di AICCON, l’innovazione e il protagonismo dei nostri giovani

Articolo di Stefano Granata, Neo Presidente di AICCON

AICCON nasce nel 1997come Centro di Ricerca con una sfida legata alla conoscenza e alla ricerca: quella di rilanciare nel mondo universitario il ruolo economico ed imprenditoriale del Non Profit e del Mutualismo. Dopo l’istituzione del primo Corso di Laurea in Italia sull’Economia Sociale ed il primo Master sulla Cooperazione dell’Università di Bologna le attività di AICCON si sono dilatate sia a livello territoriale che tematico e oggi è considerato uno dei soggetti più autorevoli sullo scenario nazionale.

La produzione e la condivisione di conoscenza sono leve imprescindibili della “grande transizione” che stiamo vivendo, nella quale il Terzo settore deve trovare un nuovo protagonismo.

In continuità con la sua storia, AICCON si propone di essere sempre più un luogo aperto di osservazione della realtà economica e sociale, capace di cogliere e interpretare gli elementi di cambiamento emergenti dalle comunità e dal tessuto produttivo del Paese e restituirli in una visione condivisa che contribuisca alla definizione di un paradigma economico più equo e inclusivo.

L’innovazione assume in tal senso una centralità assoluta: per la crescita del Terzo settore, ma anche per il protagonismo delle comunità e per la qualità delle scelte politiche è necessario mettere a disposizione una conoscenza che sappia giocare il ruolo di connettore e cerniera tra mondi diversi.

Da sempre le attività di AICCON hanno avuto come “metodo” la lente dell’Economia Civile, una visione dell’economia che coniuga la dimensione del mercato con la centralità delle persone e la sostenibilità.

Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, nate nel 2001 e proseguite finora, hanno aperto la strada in modo anticipatorio per certi versi a questa visione, che è cresciuta negli anni, diventando patrimonio condiviso.

Oggi siamo chiamati a continuare questa esplorazione per accompagnare lo sviluppo di pratiche e modelli innovativi necessari per rispondere alla domanda di un welfare che sia sempre più a matrice comunitaria, per rendere più efficaci e più inclusivi i processi di gestione dei beni comuni, per rigenerare le infrastrutture sociali, per citare solo alcune delle sfide che abbiamo davanti e che la pandemia ha solo accelerato.

In questa prospettiva costruire una piattaforma di conoscenza e competenze da mettere a sistema è determinante per innescare processi di rinnovamento e di collaborazione tra il pubblico, il privato, il Terzo settore, la società civile.

Non esiste innovazione senza i giovani. Con questa convinzione nel nuovo mandato AICCON vuole aumentare il suo investimento nel protagonismo dei giovani ricercatori e ricercatrici, offrendo spazio a queste energie e alle intelligenze collettive che sanno muovere, per sperimentarsi, crescere professionalmente e contribuire e contribuire all’evoluzione dell’Economia Civile.

Fonte: Corriere Buone Notizie