
Un’Ai per potenziare il giudizio umano, anziché limitare le scelte
15 Gennaio 2026Cultura in Movimento è il progetto strategico del Consorzio Nazionale CGM, sviluppato in collaborazione con AICCON, per valorizzare la cultura come fattore abilitante dell’identità e dell’azione trasformativa dell’impresa sociale. Il percorso nasce da un processo di ricerca avviato nel 2020 sul ruolo della cultura nei modelli di cooperazione sociale e si configura oggi come un dispositivo strutturale di innovazione sociale e organizzativa.
Il progetto si sviluppa come un vero e proprio cantiere culturale, uno spazio di sperimentazione in cui lo scopo trasformativo dell’impresa sociale viene tradotto in pratiche concrete e testato attraverso il coinvolgimento diretto delle reti cooperative e dei territori.
La cultura come bene prodotto e infrastruttura sociale
Uno degli esiti centrali del percorso è la rilettura della cultura non come ambito accessorio, ma come bene prodotto dalle imprese sociali: una risorsa capace di migliorare la qualità dei servizi, favorire l’inclusione delle persone svantaggiate e attivare nuove forme di collaborazione tra attori diversi.
In questo senso, la cultura diventa un vero e proprio fattore di innesco per progettualità sociali e territoriali che generano valore condiviso, rafforzano la partecipazione civica e contribuiscono alla rigenerazione delle infrastrutture sociali. Per CGM, ciò ha significato riconoscere la cultura come una direzione strategica della rete, in grado di promuovere processi di innovazione sociale, organizzativa e relazionale.
Cultura in Movimento: una direzione strategica per la cooperazione sociale
Cultura in Movimento interpreta la cultura come processo istituente e, al tempo stesso, come infrastruttura del cambiamento. Il fattore culturale viene collocato nel “codice sorgivo” della cooperazione sociale, diventando linguaggio comune per rinnovare le motivazioni delle persone, ripensare i servizi e rafforzare il rapporto tra imprese sociali e comunità.
Questa visione consente alla cooperazione sociale di costruire futuro non solo come risposta alle trasformazioni in atto, ma come progetto condiviso di sviluppo sociale e territoriale.

La formazione Pre-Texts: cultura, apprendimento e innovazione sociale
La prima azione concreta di Cultura in Movimento è stata la formazione sul protocollo Pre-Texts, un laboratorio di apprendimento creativo e partecipativo realizzato nel 2025 in collaborazione con il Centro BACH dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara. Il metodo, ideato da Doris Sommer (Harvard University), integra arti, lettura e pensiero critico per sviluppare empatia, intelligenza collettiva e capacità collaborative.
Nel contesto della rete CGM, la formazione Pre-Texts ha offerto nuovi punti di osservazione per una rilettura collettiva del settore cooperativo, favorendo la progettazione di azioni di innovazione sociale a matrice culturale e nuove modalità di apprendimento inclusivo nei contesti organizzativi.
Un’esperienza di apprendimento trasformativo nella rete CGM
La formazione Pre-Texts si è svolta in due sessioni residenziali a Reggio Emilia e Desio, coinvolgendo un gruppo intergenerazionale di cooperatrici e cooperatori provenienti da diverse regioni italiane. Il testo letterario scelto, Il barone rampante di Italo Calvino, è diventato uno strumento di esplorazione della creatività, dell’empatia e della cooperazione.
L’esperienza ha evidenziato come la cultura possa configurarsi come welfare organizzativo, oltre che come laboratorio per rigenerare linguaggi, relazioni e competenze, rafforzando il legame tra sviluppo del capitale umano e innovazione sociale.
Cultura e innovazione sociale: un modello replicabile
Radicato nella pedagogia costruttivista e ispirato ai contributi di Freire, Boal, Montessori e Dewey, il protocollo Pre-Texts si inserisce pienamente nella visione di Cultura in Movimento: la cultura come processo generativo, capace di attivare partecipazione, apprendimento collaborativo ed empowerment nei contesti professionali ad alta intensità sociale.
In questa prospettiva, Cultura in Movimento si propone come modello replicabile per rafforzare il ruolo dell’impresa sociale come infrastruttura di senso, di relazioni e di futuro, in cui la cultura diventa leva strutturale per lo sviluppo sostenibile delle comunità.




