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I dati Istat sul settore Non Profit In Italia presentati a Bertinoro

In occasione della XIX edizione delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile è stata presentata l’ultima rilevazione Istat sulle istituzioni non profit in Italia.

Michele Camisasca, direttore generale Istat ha introdotto la presentazione sottolineando che “L’Istat sente la responsabilità del proprio ruolo istituzionale e di contribuire alla conoscenza dei dati del non profit tramite informazioni statistiche economiche e sociali. Un compito che valorizza le sinergie con altre istituzioni a servizio e per il bene del paese.”

Nel 2017 le istituzioni attive nel nostro paese sono 350.4922,1% in più rispetto al 2016 (235.232 nel 2001), e impiegano 844.775 dipendenti (+3,9%).

Il settore si espande con tassi di crescita medi annui superiori alle imprese profit, passando dal 5,8% del 2001 all’8% del 2017 per numero di unità e dal 4,8% al 7% per numero di dipendenti. A livello regionale questa crescita è più sostenuta al sud (+3,1%), nel nord-ovest (+2,4%) e al centro (+2,3%).

Circa due terzi delle istituzioni non profit sono attive nel settore della cultura, sport e ricreazione (64,5%), seguono quelle dell’assistenza sociale e protezione (9,2%), delle relazioni sindacali e rappresentanti (6,5%), della religione (4,8%), dell’istruzione e ricerca (4%) e della sanità (3,5%). L’85% delle istituzioni non profit opera senza dipendenti. Tra quelle con dipendenti, aumentano in particolare i lavoratori a tempo determinato (+24,5%); gli over 50 (+7,9%), gli stranieri (+7%) e i laureati (+6,3%). Fra i dipendenti prevalgono le donne (71,7%).

Come testimoniano i dati sulle istituzioni del non profit presentati oggi, l’Istat continua a monitorare con attenzione questo importante settore dell’economia italiana che ha un peso in continua espansione” sottolinea Stefano Menghinello, direttore della Direzione centrale per le statistiche economiche Istat.

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